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martedì 15 settembre 2009

From zero: ripartire da zero in Abruzzo

Oggi sarò partigiana. Voglio commentare un bel progetto di una serie di brevi documentari, online da oggi, a cui sto partecipando. Il sito si chiama From Zero, l'autore è Stefano Strocchi.
Siamo all 'Aquila e ogni giorno mandiamo online un breve video documentario, una breve storia attraverso cui guardare chi sta attraversando l'emergenza del terremoto. Storie dalle tendopoli dell'Aquila prima che vengano del tutto smontate, prima che arrivino le assegnazioni delle case, quando l'immane sforzo organizzativo dei soccorsi è ancora in atto , quando la gente "terromotata" ancora attende di sapere il proprio futuro. C'è chi ha già messo in atto strategie di ricostruzione all'indomani della tragedia del 6 Aprile e l'Aquila pullula di prefabbricati, betoniere, gru svettanti fra le macerie, ma c'è anche chi, non potendo economicamente, avendo perso tutto è in attesa. Attende in tenda, in albergo, dalla casa in affitto trovata per miracolo. Mentre la ricostruzione è ovunque, quando ancora il trauma è vivo seguiamo i passi di chi sta cercando di ricostruire la propria vita.

Cliccate sull'immagine e verrete indirizzati al sito:

mercoledì 15 aprile 2009

Cinquanta persone una domanda a New Orleans

Una serie di brevi documentari che ritraggono i passanti delle città e una domanda per tutti. Niente di originale apparentemente ma lo stile e la freschezza delle riprese hanno portato gli autori a realizzare un progetto di successo a giro per il mondo. Sono già stati a New York, Londra e in preparazione hanno Perugia e altre città.
Il modello è sempre lo stesso: si trova un angolo di strada si fermano i passanti e si pone loro una domanda stando attenti a ritrarre risposte, sguardi, silenzi e differenze di opinione. Qui potete guardare due dei loro video da New Orleans e New York e per maggiori informazioni consultare il loro sito FIFTYPEOPLEONEQUESTION


Fifty People, One Question: New Orleans from Benjamin Reece on Vimeo.



Fifty People, One Question: New York from Fifty People, One Question on Vimeo.

mercoledì 1 aprile 2009

Uno sguardo sulle donne in Afghanistan

Su tutti i giornali è apparsa la notizia che in Afghanistan è stato legalizzato lo stupro delle donne sposate da parte dei loro mariti. Un regalo ai conservatori da parte di un governo non più credibile. La posizione delle donne in Afghanistan peggiora sempre più...

La storia di Nilofar Habibi, presentatrice di Herat tv in Afghanistan è stata un simbolo della resistenza per le donne giornaliste in quel paese nel 2008. Adesso è costretta all'esilio nel Doha Centre for Media Freedom in Qatar. Non posso sottotitolare questo prezioso video perché ha già i sottotitoli in inglese e lo rovinerei aggiungendone altri.
Vi anticipo brevemente la sua storia.

Nilofar lavorava in tv e un giorno mentre percorreva la strada per andare a lavorare (per inciso 20 km) ha notato una macchina, con dentro un uomo e una donna, che la stava pedinando. L'hanno fermata e il suo cuore si è fermato. Il loro messaggio era chiaro. Le hanno tagliuzzato con un rasoio il braccio minacciandola che se fosse tornata a lavorare loro sarebbero tornati con un coltello e il giorno dopo con una pistola.
Lei è tornata a lavorare.
Il giorno dopo una donna le ha bussato alla porta per chiederle un bicchiere d'acqua e mentre lei versava l'acqua è stata pugnalata. Per lei il suo lavoro era motivo di orgoglio, stimolo per aiutare il proprio paese e non comprende ancora il motivo per cui è stata perseguitata.
Omar Khalifa è l'autore di questo breve e intenso documentario. Giornalista di giorno e regista di notte si avvale di una piccola videocamera hd per girare i suoi video e guardate che risultati ottiene. Credo sempre che la forma sia parte essenziale del contenuto.


Nilo's Story from Omar Khalifa on Vimeo.

venerdì 20 marzo 2009

La ricerca video di D. Kessler. Brevi documentari d'autore

Sono arrivata a conoscere David S Kessler attraverso il vlog di Robert Croma. La ricerca video di Kessler mi ha veramente entusiasmata:
Philadelphia. Una strada. Al di sopra della strada un viadotto dove il passaggio del treno assordante segna le ore. Brevi interviste agli abitanti di questa strada che sembrano uscire da un set di Spike Lee. Shadow World è il titolo del progetto. Front St./Kensington il nome della strada.
Posto oggi il video dal titolo "They got bills to pay" tradotto in italiano suona:
"Anche loro hanno le bollette da pagare". Sono riuscita a sottotitolare il video in italiano grazie anche all'aiuto dell'autore e di mio fratello.
In questo video la protagonista è una prostituta filmata con l'intimità dello sguardo degno di un documentarista...



Per approfondire le idee del progetto potete visitare il sito di David S Kessler